Cineteca Lucana Stampa

La Cineteca Lucana nasce dall’esigenza di recuperare conservare e salvaguardare l’inestimabile patrimonio cinematografico ormai conosciuto in tutto il mondo. Il 6 dicembre 2010 è stato siglato il Protocollo d’intesa tra il Comune di Oppido Lucano e la Cineteca Lucana con lo scopo di attivare forme di collaborazione tra le parti al fine di costituire in Oppido Lucano una struttura culturale permanente con il compito di: realizzare azioni a tutela, riordino, valorizzazione, promozione del patrimonio cinematografico di proprietà della Cineteca Lucana; raccogliere, diffondere, catalogare, restaurare e valorizzare la produzione cinematografica e di consentire la più ampia promozione; gestire ed organizzare mostre, incontri, seminari e promuovere iniziative di formazione.

Patrimonio Per necessità di sintesi si presenta una prima suddivisione in 5 tipologie di materiali (pellicole, manifesti, macchine per il cinema, biblioteca e fototeca, documenti cartacei). Vengono poi riportati i “vari fondi” da cui tali materiali provengono.

Materiali

Pellicole: oltre 15.000 lungometraggi e oltre 15.000 cortometraggi, in formato 35 e 16 millimetri; circa 10.000 trailers.

Manifesti: all’incirca 450.000 manifesti di film dal periodo muto in poi. I manifesti comprendono gli affissi, le foto buste, le locandine e depliant.

Macchine per il cinema: pre-cinema: visori ottici stereoscopici e a colonna; lanterne magiche di varia foggia e misura provenienti da diversi Paesi europei; circa 9.000 vetrini dipinti a mano del ‘700 e dell’800 utilizzati negli spettacoli di lanterne magiche, episcopi e proiettori dell’inizio ‘800;

macchine da proiezione: 600 pezzi di produzione  Gaumont, Pathé, Pion, Lapierre, Cinemeccanica, Fedi, Prevost, Ernemann, Century ecc... Macchine da presa funzionanti e corredate da obiettivi originali, mascherini, bobine, riflettori con suggestive lampade a filamento (120 pezzi, alcuni rarissimi, di produzione Debrie, Pathé, Novado, Arriflex, Bolex, Leder, Vista-vision, utilizzate dalla fine dell’800 agli anni ’60); circa 200 macchine fotografiche assieme a macchine dell’800, complete di cavalletto in legno, obiettivi e lastre; macchine del suono (decine di apparecchiature per la riproduzione ed amplificazione del sonoro, altoparlanti e microfoni a partire dagli anni ’20). 

Per molte macchine presenti presso la Cineteca, grazie al lungo lavoro di ricerca, sono disponibili i manuali originali con gli allegati schemi tecnici. Va sottolineato che questo materiale cartaceo ha un estimabile valore, in quanto permette di attribuire una data di fabbricazione certa.

Biblioteca e fototeca: circa 8.000 libri provenienti da archivi e collezioni diverse. La maggior parte del patrimonio librario proviene dal Fondo Cineteca Scolastica, dall’archivio De Sanctis, dal Fondo Don Danilo Cubattoli, dall’archivio di Gianluigi Rondi, dal Fondo Massenzio, dal Fondo Clesi Cinematografica, dal Fondo Raffaelli e dalla Collezione Martino-De Rosa.

Documenti cartacei: presso la biblioteca e in alcuni magazzini di Oppido, Potenza e Roma sono conservati documenti cartacei inerenti il cinema (fotografie, lettere, copie di nulla osta).

Fondi

L’archivio Martino-De Rosa è costituito da pellicole, manifesti, macchine per il cinema, libri e materiale vario raccolto negli anni da Gaetano Martino e Adele De Rosa. L’archivio comprende tutto il materiale relativo al precinema.

Il Fondo noto come Cineteca Bottai, proviene in prevalenza dalla Cineteca Autonoma per la Cinematografia Scolastica fondata dal Ministro dell’Educazione Nazionale On. Giuseppe Bottai (decreto legge n. 1780 del 1938) ed è costituito da circa 7.000 copie di cortometraggi didattici italiani e stranieri, 20.000 filmine, 6.000 volumi, diapositive turistiche, un folto carteggio riguardante le vicende amministrative della Cineteca Scolastica, 500 proiettori AGFA e altri macchinari per la proiezione e la lavorazione delle pellicole.

Il Fondo Centre Saint-Louis de France (Ambasciata francese presso la Santa Sede) è composto da 1.200 cortometraggi in formato 16mm conservati nei loro contenitori originali.

L’archivio Amnesty International, raccoglie alcune centinaia di ore di materiale audiovisivo prodotto e distribuito dalla “sezione Italia” di Amnesty International.

L’Archivio Ambasciata di Romania in Italia, è composto da pellicole e video prodotti dall’Ambasciata Rumena. Sono circa 400 documentari.

L’Archivio Filippo M. De Sanctis, comprende migliaia di foto, quotidiani, libri, riviste da lui dirette, nonché suoi scritti e manoscritti autografi.

Il Fondo Raffaele Striano, collezione di 6.800 trailers cinematografici, raccolti in oltre trent’anni di attività e donati nel 2002 alla Cineteca Lucana.

Il Fondo Franco Pennacchi, è composto da film, nastri magnetici, documenti cartacei e materiale tecnico; molto importanti sono i documentari girati nel Sud d’Italia e nei cantieri navali.

Il Fondo Gambetti, l’imponente archivio fotografico del critico cinematografico, giornalista e scrittore, è composto di migliaia di libri, foto di attori e registi del cinema mondiale.

Il Fondo Pezzali, comprende tutta la produzione di documentari della Trans World Film. Ricordiamo la collaborazione con Diego Fabbri che ha generato la realizzazione di centinaia di filmati sulle città italiane.

Il Fondo Agosti. Regista e scrittore tra i più impegnati e prolifici del nostro tempo. Raccoglie oltre ai suoi film lungometraggi, tutto l’archivio relativo al “girato” in pellicola delle lotte studentesche e lotte sindacali del periodo che va dalla fine degli anni ’60 agli anni ’80. 

L’Archivio di Gian Luigi Rondi è formato da alcune centinaia di libri sul cinema e da decine di faldoni con documentari vari. Tra il materiale, donatoci dallo storico del cinema, di grande interesse è la corrispondenza intercorsa con cineasti ed attori di tutto il mondo.

Il Fondo ANICA, è costituito da oltre 400 copie di lungometraggi di produzione italiana e dall’archivio cartaceo storico.

Il Fondo Clesi Cinematografica, costituito da documenti cartacei, pellicole, fotografie, tagli, e scarti delle pellicole prodotte in oltre trent’anni di attività cinematografica e televisiva, è l’archivio integrale prodotto dalle società fondate da Silvio Clementelli e Anna Maria Campanile. Da ricordare che le società di Clementelli hanno prodotto quasi tutti i film del grande regista lucano Pasquale Festa Campanile e che nel fondo sono conservati i materiali inerenti queste pellicole.  

Il Fondo Patara/Nexus, composto da alcune centinaia di cortometraggi, molti girati in Lucania.

Il Fondo Massenzio, composto da materiale video, fotografie, corrispondenza e film, lungometraggi e cortometraggi italiani ed esteri (di particolare interesse i lungometraggi muti statunitensi ed il materiale della società di distribuzione cinematografica D.A.E.), oltre alla biblioteca storica.

Il Fondo Pasquale Squitieri, composto da materiale fotografico, documenti cartacei e copie, tagli doppi e scarti dei film lungometraggi e cortometraggi , sia in 16mm che in 35mm. Tra i materiali conservati di particolare interesse alcuni cortometraggi inediti, e tra questi, uno del 1977, che vede come protagonista l’attrice Claudia Cardinale.

Il Fondo Pier Luigi Raffaelli, è costituito da documentazione cartacea d’archivio, fotografie, libri e riviste riguardanti il cinema e la sua legislazione.

Il Fondo Don Danilo Cubattoli, donazione da parte di Don Danilo Cubattoli, esemplare sacerdote toscano, deceduto a Firenze il 2 Dicembre 2006. Si tratta della straordinaria acquisizione di oltre 4.000 pellicole di film, lungometraggi, cortometraggi, cinegiornali, presentazioni e pubblicità.

Il Fondo Cecchi Gori, composto dalla produzione cinematografica completa (oltre 700 titoli).

Il Fondo Archivio Generale del Cinema del Ministero dei Beni Culturali composto da circa 50.000 faldoni di documentazione cartacea.

Numerosi sono gli altri fondi qui non menzionati, come quello di Padre Taddei o Walter Locatelli, non ancora sistemati e collocati. 

Attualmente la struttura si sviluppa su 10.000 mq. suddivisi in 3 spazi vicini tra loro, nel comune di Oppido Lucano (zona P.A.I.P.)

Presidente Dott. Gaetano Martino

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