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I personaggi illustri PDF Stampa E-mail

JOHANNES OBADJAH (Oppido Lucano 1070 circa – 1140)

È una delle figure di uomo e intellettuale più singolari del medioevo lucano. Johannes Obadjah o Abdia nasce nel 1073 circa a “Oppide” e descrive con grande precisione la posizione geografica del paese d’origine. Egli nomina in lingua dialettale, tutti i paesi vicini a Oppido. Segno questo che egli sente il nostro dialetto come una sua lingua. Suo padre Drochus  è un nobile Normanno, la madre si chiama Maria, suo fratello gemello Ruyierus diventa un cavaliere. Johannes, cioè Giuan viene educato nell’Abbazia benedettina di Venosa  dove si avvicina alla letteratura cristiana e alla musica sacra. All’età di trent’anni si converte all’ebraismo e si stabilisce in Oriente per essere dalla parte degli oppressi. Dopo varie traversie giunge in Egitto e al Cairo, dove entra a far parte di una comunità ebraica locale. Così fa sua anche la lingua ebraica: scrive alcuni manoscritti e un’autobiografia nella quale racconta di sé e del suo paese d’origine. Tale documento costituisce il primo scritto sulla storia di Oppido. Giovanni Obadiah, il proselita normanno, è un grande musicista e uomo di cultura, porta in Oriente la nuova teoria delle notazioni musicali di tipo gregoriano.
Sulla figura di Obadiah si sono tenuti due importanti Convegni di studi a Oppido Lucano: il primo “Antiche civiltà lucane” nell’Aprile del 1970, presieduto dal linguista Giacomo Devoto, ha fornito il più antico documento scritto da Obadiah sul nostro paese; il secondo convegno internazionale si è tenuto nei giorni dal 28 al 30 Marzo del 2004 dal titolo: “Giovanni-Ovadiah da Oppido, proselito, viaggiatore e musicista dell’età normanna”.


FRANCESCO GRIMALDI (Oppido Lucano 1543 – Napoli 1613)

Monaco Teatino e famoso architetto ha prodotto opere di straordinario valore. La poetica di Francesco Grimaldi è caratterizzata dall’adozione di modelli classicisti che fanno capo alle grandi opere del Rinascimento italiano.
La prima opera architettonica è la Casa dei Teatini ai SS. Apostoli a Napoli nel 1590. Poi disegna la Chiesa di S. Andrea della Valle a Roma. Nel 1600 costruisce la Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone (Napoli). Sempre a Napoli costruisce prima la Chiesa di S. Paolo Maggiore annessa al Convento omonimo edificata sui ruderi di un antico tempio pagano dedicato a Castore e Palluce, poi la Chiesa dell’ospedale della Trinità nel 1897. A S. Aniello edifica, in prossimità dell’antico collegio medico, la Chiesa di S. Andrea delle Dame. Nel 1507 riedifica con un nuovo disegno la Chiesa di S. Maria della Sapienza a Napoli, collocata fuori le mura della città. Inoltre occorre ricordare: la Cappella del Tesoro di S. Gennaro eretto nel maggior Duomo di Napoli, la Trinità delle Monache e S. Francesco di Paola a Napoli; infine la Chiesa di S. Irene a Lecce i cui lavori iniziano nel 1591 e quella di S. Giuseppe a Vibo Valentia.   


LORENZO CERVELLINO (Oppido Lucano 1642 – Oppido Lucano 1699)

Prete secolare della Terra di Oppido, Diocesi di Acerenza e Matera. Scrive opere legali in lingua volgare: Direttorio della pratica civile e criminale; Direzione, ovvero Guida delle Università di tutto il Regno di Napoli, per la sua retta amministrazione.


GIUSEPPE MARIA RUGILO (Oppido Lucano 1721 – Napoli 1789)

Monaco dei Minori Conventuali di S. Francesco scrive l’opera in più volumi dedicata alla Regina Maria Carolina dal titolo: Il Salterio Davidico e l’interpetre Cristiano. L’opera fu stampata a Napoli nel 1785. Inoltre scrive la Vita del Beato Bonaventura da Potenza e nominato Vescovo di Lucera.


GERARDO NIGRI (Oppido Lucano 1803 – Oppido Lucano 1876)

Eletto sindaco nel 1848, quale ardente liberale, cessa tale carica nel 1851 per poi riprenderla allo scoppio della rivoluzione nel 1860. Il governo apprezza i meriti di Gerardo Nigri come Sindaco e cittadino e su proposta del Ministro dell’Interno è insignito della croce della Corona d’Italia. Nel 1867 rinuncia al secondo suo Sindacato e si dedica esclusivamente alla sua azienda domestica. Così lo descrive F. Giannone nelle Memorie storiche: “(…) Gerardo Nigri fu aitante e ben complesso della persona e di statura piuttosto alta: in gioventù ebbe capelli ricciuti di color fulvo tendente al rosso: dello stesso colore avea la barba, che portò sempre rasa all’inglese, cioè con le sole basette: in età matura fu precocemente canuto o semicalvo: gli occhi avea cilestri, fronte spaziosa, bianchissima carnagione (…). Fu poi allegro e scherzoso in sommo grado con tutti, specialmente con la gente del popolo (…)”.


PADRE ANGELO LANCELLOTTI (Oppido Lucano 1/1/1927 – Roma 19/3/1984)

Frate e biblista di grande fama traduce dall’ebraico il più antico documento del nostro paese scritto da Giovanni Obadiah. Grecista e traduttore dell’Apocalisse, diviene Consultore della Pontificia Commissione per la Neo-Volgata. Inoltre dirige la pubblicazione di un commento al Vangelo dal titolo: Il Vangelo oggi. Inoltre è autore di una Grammatica della lingua accadica nel 1962.


FRANCESCO GIANNONE

Autore della monografia: Memorie storiche. Statuti e consuetudini dell’antica terra di Oppido in Basilicata, pubblicata nel 1905. Un’opera di storia locale tra le più documentate scientificamente. Infatti, fino alla pubblicazione del volume degli Atti del convegno di Archeologia, Storia dell’Arte e del folklore del 1970, le Memorie storiche costituiscono l’unico patrimonio culturale della bibliografia di Oppido Lucano.


Le notizie sono state ricavate da varie fonti bibliografiche su Oppido Lucano, la sua storia e il suo territorio.