Chiesa Madre dei SS. Pietro e Paolo Stampa

Chiesa-madreNella sua primitiva costruzione, l’edificio religioso risale probabilmente al XII secolo. Francesco Giannone, riprendendo la descrizione della Chiesa fatta dal Vinaccia, nelle Memorie storiche afferma che: (…) in Oppido fin dalle origini trovasi fabbricata nella parte alta della Terra, poco al di sotto del Castello baronale, una Chiesa Madrice, sotto il titolo di S. Pietro e Paolo, di Jus padronato laicale della stessa Università, e di natura Ricettizia Curata (…).

La Chiesa è larga circa dieci metri e lunga trentanove metri. Presenta la forma semicircolare con un campanile. L’11 maggio 1659 fu consacrata dall’Arcivescovo di Acerenza e Matera G. B. Spinola dedicandola ai SS. Pietro e Paolo.

Il Santo protettore della Chiesa Madre è S. Benedetto Martire. È stata rimaneggiata e ampliata nel XVI secolo. In quello successivo è stato costruito il “cappellone”, per interessamento dell’arciprete Beato Pietro Caronna, che ivi è sepolto. Di elegante fattura barocca, il cappellone conserva una tela di Francesco De Mura e altre due di scuola napoletana. Architettonicamente risente di stilemi precedentemente dettati dall’architetto di Oppido, Francesco Grimaldi (1543-1613). Nella Chiesa Madre si conservano due statue lignee del Quattrocento; un Crocifisso del Cinquecento e un notevolissimo tabernacolo in pietra, dello stesso secolo di scalpellini locali.

 

Le notizie sono state ricavate da varie fonti bibliografiche su Oppido Lucano, la sua storia e il suo territorio.

Info: Via Cervellino