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La storia PDF Stampa E-mail

L’origine del nome di Oppido risale al tempo della conquista Normanna tra il 1041 e il 1085 dell’Era volgare quando, i condottieri della famosa spedizione dovendo difendere il suolo conquistato, ebbero bisogno di costruire prima una quantità di castelli ben fortificati e poi furono obbligati a procurarsi le braccia necessarie, coloni o villani.

Essi diedero origine all’aggregato delle prime popolazioni rurali. Oppido, secondo lo studioso Racioppi, non era altro che “l’antica parola latina di qualifica all’antico paese osco-lucano, di cui ci è ignoto il nome specifico”. Infatti, Opinum era il nome che gli studiosi assegnarono all’abitato lucano che nell’antichità era sito sul Montrone. La necropoli rinvenuta in questa località, fa risalire la nascita dell’antico Opinum tra la seconda metà del VII sec. a.C. e la prima metà del IV sec. a.C. 

In seguito all’abbandono di tale abitato e al trasferimento degli abitanti nelle ville rustiche della valle del Bradano, tra il I ed il IV sec. d. C., del toponimo Opinum si perde ogni traccia. L’abitato rinasce nel Medioevo con un nome comune che diventa nome proprio: Oppido. Il toponimo Oppido, che rimase in vita fino al 21 Aprile 1863, si riferiva senza dubbio ad un luogo fortificato. Successivamente a questa data il nome passò da Oppido a Palmira per decisione della Prefettura di Potenza. Il Regio Decreto dell’8 giugno 1933 n° 800 restituì al paese e ai suoi abitanti l’antico nome di Oppido con l’aggiunta dell’aggettivo Lucano.

L’area geografica di Oppido Lucano si colloca tra il fiume Bradano nel versante nord-est e sud e il torrente Alvo ad ovest. Gli alvei dei fiumi nell’antichità costituivano ottime vie di penetrazione nell’interno e quindi anche di comunicazione, nel nostro caso specie con la piana di Metaponto, dove prosperavano le colonie greche. Il sistema oro-idrografico dl territorio di Oppido è costituito da una serie di colline alternate a valli che circondano il centro abitato, degradandosi verso sud-ovest e abbandonandosi fino a morire nella zona del fiume Bradano. Oppido guarda la pianura e il suo territorio dall’alto della collina dov’è situato a 670 m.s.m. circondato dall’altopiano di Genzano a nord-est, Acerenza a nord, Pietragalla a nord-ovest, Cancellara ad ovest, Tolve a sud e Irsina nel versante est. La punta più elevata del territorio di Oppido è il Monte Montrone che raggiunge i 762 m.s.m., posizione molto valida per la difesa contro incursioni nemiche e ottimo luogo di osservazione, in equidistanza dal Monte Moltone con 816 m. in direzione ovest e Acerenza con 860 m. a nord.

Le notizie sono state ricavate da varie fonti bibliografiche su Oppido Lucano, la sua storia e il suo territorio.

PAESE ANTICO

 Poesia inedita di Don Gaetano De Rosa

 Il Paese che vive

 nel pensiero

 è quello antico

 ai piedi del Castello.

 Lo circonda il Casale

 col Paschiere:

 e, in alto, sulla roccia,

 sta la Chiesa.

 Sulla Piazza, sovrasta

 San Giovanni

 e l’Annunziata dorme

 tra gli ulivi.

 Accanto al Cimitero

 c’è il Convento

 e, sopra il Monte,

 il sacro Belvedere.

 Di questi luoghi un segno

 porto impresso,

 in qualche modo

 somigliando ad essi.

 Tratta da: F. S. Lioi, Oppido Lucano fra storia e preistoria.