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Giovedì, 20 Luglio 2017 10:20

Incanto e Suggestioni Rupestri. Evento-inaugurazione con esclusiva escursione notturna dalla trecedde alle Grotte Rupestri di Sant'Antuono.

Lunedì 24 luglio 2017, a partire dalle ore 20.00 dalla Chiesa dell'Annunziata in Oppido Lucano si terrà un evento-inaugurazione con esclusiva escursione notturna dalla trecedde alle Grotte Rupestri di Sant'Antuono. Il percorso sarà animato dallo spettacolo “Il viaggio dei Bizantini ad Oppido Lucano” di e con Ulderico Pesce ed esibizioni della “Dancing Emotion”.

All'evento interverranno il Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, il Direttore Generale dell'APT Basilicata Mariano Scavone ed il Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata Francesco Canestrini.

Seguirà la visita alle grotte rupestri ed animazione con Brienza Quartet e Gianni Basilio.

Le Grotte si trovano in una suggestiva vallata ad Est del Paese di Oppido Lucano, a circa 2 KM dall’abitato, adiacenti un antico tratturo che conduceva verso l’ ”Apulia”. Una di queste, con antistante una struttura in pietra, in antico era la chiesa rupestre di S. Antuono la quale conserva al suo interno un interessante ciclo pittorico del XIV sec. in cui sono raffigurate scene della vita di Cristo e della Vergine; questo rappresenta uno dei più interessanti cicli pittorici di epoca medievale della Basilicata.

Dalla pubblicazione curata da Don Antonio Giganti (2013) si apprende che detti dipinti nascono in ambiente monastico Antoniano (S. Antonio abate), presente sul territorio lucano già dai primi decenni del XIV sec. La comunità religiosa di S. Antonio Abate era molto attiva nell’assistenza dei pellegrini , viandanti e ammalati in particolar modo quelli con malattie e piaghe sulla pelle.

Questo luogo di culto si trova lungo un asse viario battuto anticamente da pellegrini diretti ai porti pugliesi per imbarcarsi verso la Terra santa, ed in questi posti pare che abbia avuto un’esperienza diretta il pittore o i pittori del ciclo evangelico di Oppido Lucano, da alcuni elementi dipinti, si desume che l’artista (o gli artisti) siano venuti a conoscenza dei luoghi della passione di Cristo.

Secondo una lettura stilistica dei dipinti da parte di storici dell’arte, pare che questi siano stati realizzati da maestranze Catalane giunte nel regno di Napoli con i regnanti Angioini.

L’amministrazione comunale di Oppido Lucano sensibile e molto interessata al recupero di queste preziose testimonianze artistiche, ha appena concluso un primo progetto, realizzato dalla ditta Sportella con la progettazione e Direzione dei Lavori dell'Arch. Maria Pepe, finanziato dalla Regione Basilicata con delibera CIPE 88/2012 APQ, e PIOT 2014.

Il restauro dei dipinti è stato condotto dal restauratore Domenico Saracino sotto il controllo diretto della soprintendenza ai beni storici ed artistici di Basilicata.

L’intervento di recupero dell'intera area prevede anche il recupero dell’antica fontana mediante restauro conservativo del paramento murario e della pulizia del selciato antistante le vasche, con relativa  funzionalità delle cannelle ove sgorga l’acqua.

Al fine di una migliore ed efficiente fruizione di tutto il complesso, chiesa, affreschi , fontana “Pozzella”, scalinata “Trecedde”, è stato realizzato un sistema di illuminazione per valorizzare l'intero percorso.

Gli affreschi, oltre al lavoro di restauro sono stati valorizzati con un impianto  a led sincronizzato ad un voce narrante, realizzato dalla ditta NEXHIS S.R.L. di Matera.

Tale sistema è in grado di illustrare gli affreschi mediante una contemporanea emissione di un racconto sonoro, appositamente registrato, durante il quale si può  contemporaneamente effettuare l'emissione di fasci luminosi sui dipinti.

La sincronizzazione della voce narrante con il fascio luminoso indirizzato alla sola immagine spiegata, è stato voluto al fine  di focalizzare  l'attenzione  del visitatore  senza distrarlo verso la totalità degli affreschi, metodo già collaudato precedentemente in altri musei e grotte rupestri, come nella cripta del Peccato originale a Matera.

Le grotte di S. Antuono, prima di essere tesori antichi sono lo scrigno di una spiritualità che, attraverso i simboli del passato, si inseriscono nel continuo tentativo seguito dall’amministrazione comunale di Oppido Lucano di conoscere noi stessi.

Un ringraziamento particolare a tutte le professionalità intervenute per la realizzazione di questo importante progetto, alla Regione Basilicata che ha consentito  la fattibilità dell'opera ed a tutte le Istituzioni che hanno collaborato per raggiungere questo risultato!

L’impegno da parte nostra dovrà proseguire per una valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico  finalizzata allo  sviluppo per accrescere l’offerta territoriale, anche in vista dell'importante appuntamento di Matera 2019, inserendo le nostre bellezze storico-artistiche ad itinerari che appunto partono da Matera “capitale Europea della cultura” verso l’Alto Bradano e Vulture.

Oppido Lucano, 15 luglio 2017

                                                                                     Antonietta Fidanza

                                                                                      Sindaco di Oppido

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