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Martedì, 05 Giugno 2012 15:16

ordinanza rifiuti maggio 2012

Prot. n. 41/2012   ORDINANZA n. 41 del 05 giugno 2012

   OGGETTO: smaltimento rifiuti di origine animale ai sensi del Reg. CE 1069/2009

-  stemmaChe in materia di smaltimento di rifiuti di origine animale, il Reg. CE 1069/2009, recante norme sanitarie relative ai sotto prodotti di origine animale e ai prodotti derivanti al consumo umano e che abroga il Reg. CE 1774/2002, disciplina lo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale di Categoria 3 derivanti da macellerie, supermercati, pescherie, ristorazione, ecc.;

-  Che si rende urgente ed improcrastinabile disporre che tutti gli operatori commerciali innanzi citati, rispettino rigorosamente la vigente normativa in materia e a convenzionarsi singolarmente con apposita ditta di settore regolarmente autorizzata;

-   Che è prioritario salvaguardare l’ambiente, l’igiene e la pubblica sicurezza, nonché di tutelare il decorso urbano ed implementare la raccolta differenziata con una corretta gestione dei rifiuti urbani ed assimilati;

ñ  RICHIAMATO il Regolamento CE n. 1069/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio UE del 21.10.2009 che stabilisce le norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e successive integrazioni e modificazioni;

VISTO il Regolamento UE 142/2011 recante disposizioni di applicazione del Regolamento CE 1069/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano, e della direttiva 97/78/CE del Consiglio per quanto riguarda taluni campioni e articoli non sottoposti a controlli veterinari alla frontiera;

ñ  VISTO il d.lgs. 152/2006 e successive integrazioni e modificazioni;

ñ  Visto il Regolamento d’Igiene;

ñ  VISTI gli art. 7-bis, 50 e 54 del d.lgs. 267/2000;

ñ  VISTA la Legge 24 luglio 2008 n. 125 di conversione del D.L.23 maggio 2008 n. 92;

ñ  VISTA la Legge n. 689/1981;

ORDINA

Ai titolari di macellerie, pescherie, nonché di tutte le attività che producono rifiuti di origine animale(prodotti ittici, ossa e carni animali, ecc.) di:

ñ  Non conferire gli stessi all’interno dei contenitori per la raccolta differenziata preposti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani;

ñ  Smaltirli a propria cura e spese così come stabilito dalla vigente normativa in materia sottoscrivendo apposita convenzione con soggetto autorizzato;

ñ  Tenere nei propri esercizi tutta la documentazione attestante il corretto smaltimento dei medesimi e di esibirla a semplice richiesta degli Organi di Controllo;

ñ  Asportare giornalmente i rifiuti/sottoprodotti, o ove non possibile, immagazzinarli mediante l’impiego del freddo in sacchetti chiusi e ad identificare opportunamente il sito di stoccaggio.

- Ai trasgressori della presente ordinanza, saranno applicate le sanzioni pecuniarie previste dall’art. 7 bis del d.lgs. 267/2000, di importo compreso da € 100,00 a € 500,00, fatte salve eventuali ulteriori sanzioni penali e amministrative di cui alla normativa specifica (art. 255 e 256 del d.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. e dal d.lgs. 121/2011) e le modalità sanzionatorie previste dalla Legge 689/1981.

La Polizia Locale, gli agenti della Forza Pubblica e le Autorità Sanitarie, sono incaricati di far rispettare la presente ordinanza.

La presente sarà pubblicata all'Albo pretorio sul sito istituzionale e sarà inviata al Sig. Prefetto di Potenza, come previsto dall’art. 6, comma 4 del D.L. 92/2008, convertito con la Legge 125/2008.

Copia della presente ordinanza sarà notificata a

ñ  Dirigente ASL/PZ Servizio Veterinario;

ñ  Stazione dei Carabinieri di Oppido Lucano;

ñ  Comando Polizia Locale di Oppido Lucano;

ñ  Ufficio Attività Produttive del Comune di Oppido Lucano;

ñ  Commercianti di prodotti ittici e di carni con sede nel territorio comunale;

ñ  Ristoratori che utilizzano prodotti ittici e carni.

ñ  Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso per vizi di legittimità al TAR Basilicata entro 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio on line sul sito istituzionale, ovvero entro 120 giorni ricorso straordinario al Capo dello Stato.

Dalla Residenza Municipale, addì  05 giugno 2012                                               

                                                                                           ILSINDACO                                                                                                                                         (Avv. Antonia Maria FIDANZA)

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